Come Partecipare ad un bando europeo

L’europrogettazione può sembrare a molti qualcosa di vago e complesso. Una realtà troppo lontana dal nostro quotidiano perchè le due possano conciliarsi. Ed è proprio questa mancata comprensione dell’opportunità racchiusa nei fondi europei che impedisce a molte realtà di trasformare le proprie idee in progetti europei.

Quindi il primo passo per avvicinarsi all’ Europrogettazione consiste nell’adottare un punto di vista Europeo.

Ovvero comprendere che attraverso i suoi programmi l’Europa persegue i propri obiettivi strategici e solo abbracciando questi ultimi potremmo sperare di avere successo.

Inoltre i bandi europei non si rivolgono mai agli italiani, ai tedeschi, ai francesi … ma ai cittadini Europei. Quindi è importante comprendere che un bando europeo non può e non deve rivolgersi ad un’unica nazione, ma è sempre rivolto all’Unione nella sua interezza. 

Capito questi due concetti possiamo cominciare!

Qui troverete le indicazioni essenziali per avvicinarvi all’europrogettazione, che vi permetteranno di comprendere quali strategie adottare e quali sono le accortezze di cui tenere conto. 

1. Cercare la call

Sembra facile non è vero? Sfortunatamente al momento in Europa ci sono 30 programmi di finanziamento e centinaia di calls (bandi). Quindi la prima cosa da fare è capire quale di questi programmi si adatta alle vostre esigenze. Gli esempi più celebri sono certamente il programma Erasmus+ dedicato all’insegnamento, Europa Creativa rivolto ai settore culturale e creativo, il CERV (Citizens, Equality, Rights and Values) il programma dedicato alla promozione dei valori europei e alla difesa dei diritti umani, Horizon il programma per la ricerca e l’innovazione ecc.

Purtroppo L’UE non è ancora dotata di un sito unico dove trovare tutti i programmi di finanziamento, che tendono a essere sparsi qua e là tra vari siti. Database di ricerca come Europa Facile possono dare un mano ma in generale è sempre meglio andare alla fonte è usare la piattaforma Funding & Tender opportunities . Qui troverete tutte le informazioni aggiornate su programmi e call, con i loro rispettivi documenti. Malgrado il sito sia tutto tranne che intuitivo, rimane davvero l’unico luogo dove reperire informazioni sicure. 

Ma non è finita qui! Una volta individuato il programma che ci interessa dobbiamo stare bene attenti a scegliere le opportunità giuste. Ovvero bisogna distinguere tra due tipologie di call: call for proposals and call for tenders. Semplificando le Call for proposals sono i bandi (ovvero quelli che ci interessano), mentre le Call for tenders sono delle gare di appalto a livello europeo, molto tecniche ed estramente complesse. 

2. Leggere e comprendere i documenti

Lo so, lo so chi legge le istruzioni? Ma qui temo vi toccherà farlo e arrendervi alla montagna di pagine che vi attende. “Ma sono tantissimi!”. Lo sappiamo bene, ma ti pentirai di non averli letti quando il tuo progetto non otterrà il contributo per un errore formale.

Ogni programma ha le sue linee guida, i suoi obiettivi, il suo contesto ecc. Ecco quindi i documenti essenziali ai fini della presentazione di una candidatura.

  • Il Work Program (WP), ovvero il il programma di lavoro. Un documento che con scadenza annuale, biennale, triennale ecc. (dipende dal programma) fornisce la lista dei bandi in uscita con le tempistiche specifiche e le modalità di partecipazione. In particolare all’interno di un WP troverete: la lista di azioni che si intende finanziare nel periodo di riferimento, il budget messo a disposizione per l’annualità, i criteri di ammissibilità e valutazione e la lista completa delle call che verranno pubblicate, con le principali informazioni riferite a ciascuna call (obiettivi, priorità, risultati attesi, soggetti ammissibili ecc.)
  • Il Bando, ovvero il testo di riferimento vero e proprio delle singole call. Contiene le indicazioni definitive per la presentazione di un progetto (requisiti per la partecipazione, azioni finanziabili, criteri di valutazione, dotazione finanziaria, tempistiche e modalità di presentazione delle proposte, riferimenti per ottenere ulteriori informazioni). Ad esso si accompagnano:

-Le linee-guida che specificano con maggiore precisione le priorità e le tipologie di progetti finanziabili.

-Le guide per i proponenti che contengono informazioni di carattere pratico per la presentazione della proposta.

-Infine il Form ufficiale che è importante conoscere a menadito, Esso verrà poi compilato online una volta pronto il progetto. Solo attraverso una perfetta comprensione della sua struttura e delle domande che pone sarà possibile strutturare una proposta progettuale coerente e completa.

3. Capire gli obiettivi e le priorità dell'UE

Quando si prende in considerazione una call, non bisogna limitarsi ad osservare i suoi obiettivi specifici e le sue priorità particolari, bensì è necessario fare riferimento anche agli obiettivi e alle priorità del programma in cui la call è inserita, e più in generale dell’Unione Europea stessa. 

Ricordiamoci che tutto si inserisce sotto la European Union 2030 Agenda on Sustainable Development, che a sua volta fa riferimento a The United Nations 2030 Agenda, dove sono indicati i 17 Sustainable Development Goals (SDGs) gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Quindi prima di avventurarsi nel mondo dei bandi europei è bene conoscere queste realtà.

4. I beneficiari

Come abbiamo detto i bandi europei si rivolgono a tutti i cittadini dell’Unione, ma quando si parla di europrogettazione è importante distinguere le tre categorie principali di beneficiario:

  • I beneficiari, ovvero le organizzazioni e/o le persone che possono presentare una proposta progettuale e ricevere un contributo.
  • I beneficiari Ultimi, ovvero le organizzazioni e/o le persone che beneficeranno del progetto in modo indiretto nel lungo periodo.
  • I gruppi target, ovvero le organizzazioni e/o le persone direttamente coinvolti nella realizzazione delle attività.

5. Il valore aggiunto Europeo

Quando si presenta un progetto europeo non è sufficiente dar prova di essere in linea con le priorità e gli obiettivi strategici. Al contrario bisogna dimostrare il valore aggiunto della nostra idea , ovvero bisogna dimostrare che, in assenza del finanziamento erogato, l’attività non potrebbe essere realizzata oppure avrebbe un impatto decisamente minore. In particolare è importante dimostrare come il progetto non abbia una ricaduta su di un unico paese, ma bensì sia capace di generare valore anche in altri stati dell’unione e abbia un alto grado di scalabilità. 

Questo aspetto è fondamentale ai fini dell’ottenimento del contributo. Dobbiamo essere consapevoli che un progetto europeo non può essere confinato nei parametri nazionali.

6. Il contesto

Immaginate di aver trovato un’idea eccezionale, magari a seguito dello studio di uno specifico progetto impreditoriale o scientifico, oppure in risposta ad una problematica specifica, o ancora per favorire gli scambi internazionali e stimolare la circolazione di competenze e buone pratiche.

Qualunque sia la risposta ciò che conta è che l’idea dovrà essere necessariamente contestualizzata, ovvero inserita in un quadro specifico dove sia possibile capire perchè essa è stata scelta e garantire uno sviluppo coerente e fluido del progetto stesso. Gi elementi sui cui sarà necessario soffermarsi sono:

  • Il contesto stesso della vostra idea, ovvero di che settore stiamo parlando? Quali sono le sue carattersitiche? Chi vi opera? Che valore possiede e produce? ecc.
  • Le motivazioni, ovvero perchè si è deciso di perseguire una determinata idea attraverso una serie di azioni. Generalmente si individua il problema o la necessità alla base della nostra idea, e se ne analizzano gli effetti negativi.
  • L’impatto, ovvero la nostra capacità di generare conseguenze positive su i gruppi target e i destinatari, grazie al nostro intervento. Anche in questo caso il focus è sul processo: come dalla situazione iniziale, la mia idea sia in grado di generare un impatto positivo e dei risultati. 
  • La raccolta di precedenti, ovvero una panoramica su quanto già fatto in passato nel mio stesso ambito e quali effetti ha prodotto. In particolare è molto importante cercare eventuali progetti europei che propongono progetti e soluzioni simili alle mie (due strumenti essenziali per questa ricerca sono CORDIS e Erasmus+ Project results .)

7. Il quadro logico

Malgrado la prima tentazione sia quella di mettersi a scrivere papiri in merito alla nostra idea progettuale, questa tattica non è mai consigliabile, e men che meno nel caso di un progetto Europeo. Infatti essi tendono a essere per loro natura, e spesso per l’ampiezza del partenariato e delle attività, molto complessi e per svilupparli al meglio è necessario inquadrarli in un framework preciso: il quadro logico.

La realizzazione del quadro logico è la baseline da cui partire per la formulazione della proposta progettuale, e sintetizza schematicamente la struttura della nostra idea e il suo sviluppo. Esso è fondamentale sia per la composizione del progetto sia per il suo monitoraggio una volta che le attività hanno avuto inizio.

In generale il quadro logico si divide in due macrocategorie: la logica dell’intervento e gli indicatori. Vediamo cosa sono e come possiamo usarle.

La logica dell’intervento è banalmente l’insieme di obiettivi, risultati, attività che il progetto prevede:

  • L’analisi del bisogno, o Need analysis.  Ovvero mi devo domandare che cosa mi spinge a  realizzare il progetto, quali sono le dinamiche su cui voglio intervenire (il problema che voglio risolvere, il bisogno che voglio colmare).
  • L’obiettivo generale, ovvero il contributo generale a cui il progetto è chiamato a rispondere. Generalmente non si discosta molto dagli obiettivi della call.
  • L’obiettivo specifico, ovvero l’effettivo esito derivante dalla realizzazione del progetto, e quindi generato direttamente dalle attività progettuali
  • Le attività progettuali, ovvero le azioni concrete che voglio implementare grazie al mio progetto.
  • I rìisultati attesi, ovvero ciò che il progetto produce concretamente, i cossidetti output.

Suggerimento: è sempre una buona pratica identificare un filo logico tra questi elementi, ovvero tra bisogno, obiettivo generale, obiettivo specifico, attività e infine risultati attesi, così da avere chiaro in mente il processo logico che ha dato vita al nostro progetto. Ma per misurare efficacemente la fattibilità e per monitorare progressivamente il progetto durante la sua realizzazione avremo bisogno degli indicatori. 

Gli indicatori sono coloro che ci danno la misura del raggiungimento di un obiettivo o di un risultato. Essi devono essere misurabili e si dividono generalmente in quantitativi e qualitativi. Ma come si crea un indicatore? Banalmente ponendosi delle domande. Proviamo a fare un esempio: Il mio obiettivo è aumentare il numero di bambini che legge in una data scuola, la mia attività sarà un laboratorio sulla lettura con le classi. Per verificare che effettivamente il mio progetto ha portato al risultato voluto userò come indicatore il numero di libri letti da ciascun bambino nel corso dell’anno. Se paragono questo dato a quello dell’anno precedentemente avrò un’idea chiara del grado di successo o insuccesso del mio progetto. Per questo è fondamentale raccogliere dati all’inizio del progetto, così da poter fare un’analisi comparativa con i dati finali. 

Per misurare un indicatore e valutarne il risultato mi avvalgo di strumenti specifici che sono essenziali al buon funzionamento dell’indicatore stesso:

  • Lo strumento, ovvero la modalità con cui andrò a misurare il mio indicatore. Nel caso dei bambini e della lettura sarà sufficiente un questionario a voce. 
  • La condizione, ovvero ciò che deve verificarsi perchè io possa considerare ottenuto il risultato. Nel nostro caso la condizione potrebbe essere che almeno il 70% dei bambini abbia letto due libri in più dell’anno precedente.

Insomma il quadro logico è abbastanza complicato, ma una volta fatto vi accorgerete che il vostro progetto è tutto lì e che a voi non resta che scriverlo.

8. Il partenariato

La gran parte dei bandi Europei prevede un partenariato. Sembra un aspetto facile, ma è probabilmente la parte più complessa della progettazione europea. Trovare partner compatibili con le nostre idee e metodologie non è facile e spesso si rischia di costruire collaborazioni deboli e mal assortite. 

La soluzione migliore è sempre quella di utilizzare la propria rete di contatti internazionali e fare affidamento su organizzazioni e persone con cui abbiamo già intrecciato dei rapporti, o ancora usare la nostra rete di conoscenze per individuare possibili partner tra i loro contatti. 

Se questo non fosse possibile, per esempio a causa della mancanza di un network internazionale, la soluzione alternativa sarebbe quella di aggregarsi a qualche realtà italiana per i primi tempi e seguirli come partner di progetto così da farsi una nomea e ottenere i contatti.

In mancanza di queste soluzioni è possibile cercare i partners attraverso i social network e in particolare LinkedIn, i quali sono molto gettonati e dove è possibile trovare numerosi Working Group che hanno come unico scopo quello di costruire partenariati. Esistono anche portali “orizzontali”, dove è possibile registrare la propria organizzazione e trovare contatti utili, uno dei più conosciuti è certamente Up2Europe.

9. La lingua

L’inglese … non c’è scappatoia. Anche nei casi in cui l’agenzia di valutazione sia in Italia ed esista la possibilità, scrivere in Italiano è altamente sconsigliato. In primis perchè il progetto lo devono leggere anche i partner; si potrebbe pensare che una soluzione sia scrivere  due proposte parallele (una ufficiale in italiano e l’altra in inglese) ma è solamente uno spreco di tempo. Qundi è meglio rassegnarsi all’inglese e tanti saluti. 

Inoltre è assolutamente sconsigliato scrivere in italiano e poi tradurre: una fatica inutile con risultati terrificanti. 

La soluzione è allenarsi e prendere la mano, ben consapevoli che nessuno pretende un livello impeccabile di inglese e che l’importante è essere chiari e concisi. Ovviamente per fare questo è necessario avere una conoscenza pregressa della lingua molto buona.

9. La Cultura Progettuale

Non ci stancheremo mai di dirlo, ma ciò che veramente conta è la preparazione. Arrivare all’ultimo minuto con un progetto messo in piedi in due settimane non è il modo migliore per affrontare l’europrogettazione. Essere pronti in anticipo con un piano strategico efficace e idee progettuali basate su esigenze reali, supportate da esperienze di progettazione partecipata … ecco il segreto del successo. Il progetto non può e non deve essere unicamente funzionale all’ottenimento del contributo, ma bensì il risultato di un lungo lavoro di osservazione e analisi. Ma dell’importanza della cultura progettuale e perchè essa sia fondamentale nell’europrogettazione parliamo più approfonditamente qui.

Insomma ci vuole sicuramente metodo e abilità per preparare un progetto europeo vincente, ma con calma e dedizione è possibile acquisire questa competenza.

Se invece non ve la sentite di affrontare questo percorso da soli noi siamo qui per voi! Per gestire tutti questi aspetti tecnici che possono rendere poco appetibile l’idea di candidarsi ad un bando europeo, ma che diverrebbero per voi ininfluenti grazie all’intervento di un progettista professionista.  

Se siete curiosi e volete saperne di più non esitate a contattarci!

Torna “Per la Cultura” di Fondazione Cariplo

Il bando “Per la Cultura” di Fondazione Cariplo promuove progetti di utilità sociale legati al mondo dell’arte e della Cultura. 

In seguito all’emergenza Covid-19 è stato registrato un prevedibile calo degli ingressi ai luoghi della cultura, delle visite e attività didattiche, delle presenze turistiche e degli eventi di interesse internazionale. Le organizzazioni che operano in questi campi hanno dovuto ripensare al proprio ruolo, sia per salvaguardare l’occupazione di numerose persone, sia per contribuire direttamente alla ripresa dei territori. 

A chi è rivolto

Il bando si rivolge alle organizzazioni no-profit di natura privata che presentino tra le finalità del proprio statuto la gestione di attività e/o beni culturali, e svolgano le proprie attività da almeno due anni sul territorio di riferimento di Fondazione Cariplo (Lombardia, province di Novara e del Verbano Cusio-Ossola).

Quali sono gli obiettivi

  • promuovere nuove forme di partecipazione alla vita culturale e di rigenerazione delle identità locali, con una particolare attenzione alle fasce di popolazione con minori opportunità;
  • sostenere la capacità degli operatori culturali di ripensare le proprie modalità di funzionamento e di organizzazione dell’offerta in un’ottica di sviluppo sostenibile dei territori e delle comunità.

Ambiti di azione

  • PROSSIMITÀ – coinvolgimento dei pubblici: incentivare la partecipazione di cittadini che si siano allontanati dal mondo dela cultura e dell’arte, di gruppi con minori possibilità e di nuovi pubblici. 
  • CREATIVITÀ – rinnovamento delle attività: individuazione di modelli di offerte culturale innovative, quando opportuno facendo ricorso alle nuove tecnologie, con una particolare attenzioni agli investimenti sul capitale umano. 
  • NECESSITÀ – adeguamento delle strutture: Realizzazione degli investimenti necessari per il rilancio e la gestione delle attività, che potranno riguardare l’acquisto di materiali, attrezzature e tecnologie, l’adeguamento degli spazi.

Contributo

Il plafond a disposizione equivale a 3.150.000 €. La richiesta complessiva di contributo non può essere superiore al 75% dei costi totali dell’iniziativa e in ogni caso non superiore a 200.000 €

Il bando “Per la Cultura” rappresenta una magnifica occasione per dare vita ad iniziative innovative in ambito culturale, che vadano ad incentivare la ripresa del settore e proporre nuovi modelli di partecipazione.

Se siete interessati al bando di Fondazione Cariplo, per capire se questa opportunità possa fare per voi, se avete un’idea che vi piacerebbe proporre e se volete appoggiarvi al sostegno di un team di progettisti professionisti

Non esitate a contattarci!

Studio2di2 new blog!

Welcome to our Blog!

Let us introduce ourselves: we are Studio2di2 a dynamic team whose strength lies in the combination of complementary competences. To explain what we do isn’t easy but we will try anyway.

Who?

Project design consultants, since 2007 we provide support and guidance to public bodies, organisations and enterprises in all that concerns the huge world of funding opportunities, both on national and international level. With a wealth experience in problem solving and facilitation methodologies, we help our clients define their objectives and how to reach them.

Why this Blog?

After several years working with public bodies, organisations and enterprises and helping them have access to national and European funding opportunities, we came to the conclusion that the key to a successful approach reside in what we call “design culture”. Which means the ability to coordinate rationally needs, objectives, activities, indicators and impacts that we want to generate. Also successfully managing the different elements that constitute a project (activities, human resources, communications, financial reposting etc.), and disseminating its results. (what we call project management) 

To share "Design Culture"

This is one of the reasons behind this blog, and why we have choose to share our experience with all of you. How we design a project? How to define my objectives? What can I do to address the needs of my community or company? We will try to answer all these questions. A successful project generates a network of actors, all working towards a common goal, and it is beneficial for the territory where is implemented. However an innovative idea isn’t enough without the financial capacity to support it. For this reason is important to understand how funding works. 

How to fund a project

A concept we often have to repeat is that you don’t design a project just for the sake of the grant. For a project to succeed, it needs to address real issues, propose innovative solutions, and have a strong frame. That being said, there is plenty of funding opportunities for who know where to look: foundations, ministers, European Commission etc. But to be funded you will need an innovative idea, professional competences and a deep knowledge of design strategies.   

What you will find here

Thanks for making this far! We have warned you that explaining what we do it’s complex. But let us give you some information on what you will find on this blog. Following us you will remain updated on the most exciting funding opportunities on European level, you will follow us through the project we will work on and discover the tools and strategies to design a project (with some little tips here and there) and finally you will learn how to use participatory design methodologies and how they can help you design.

Here we go! Now you just have to follow us on LinkedIn or Facebook (even both of them why not?) and we will keep you updated! 

Till next time,

Studio2di2 

p.s. If your Italian (or speak Italian) click here for the italian blog.

Contributo a fondo perduto per gli artigiani e le imprese del commercio, terziario e manifatturiere

Regione Lombardia e il Sistema Camerale Lombardo sostengono le nuove imprese e gli imprenditori lombardi, allo scopo di favorire la ripresa economica e il ricollocamento dei soggetti fuoriusciti dal mercato del lavoro.

Chi può richiedere il contributo

Le micro, piccole e medie imprese del commercio, terziario, manifatturiero e gli artigiani che operano nei medesimi settori, che aprino una nuova attività. Inoltre possono accedere al bando anche le nuove imprese iscrittte all’albo delle Imprese Agromeccaniche di Regione Lombardia.

Caratteristiche del contributo

Unioncamere stanzia 4 milioni nell’ambito del presente bando. L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che andrà a coprire non oltre il 50% delle spese ammissibili, per una somma massima di 10 mila euro, a fronte di un investimento minimo di 5 mila euro.

Quali spese è possibile finanziare tramite il contributo

Al contributo sono ammesse soltanto le seguenti tipologie di spesa:

  • Costi notarili e costi relativi alla castituzione d’impresa
  • Onorari per prestazioni e consulenze relative all’avvio d’impresa
  • Acquisto di beni strumentali/macchinari/attrezzature/arredi nuovi
  • Acquisto di software
  • Acquisto di hardware
  • Canoni di locazione 
  • Sviluppo di un piano di comunicazione 
Vuoi scoprire se la tua impresa ha i requisiti per presentare richiesta di contributo? Vuoi saperne di più sul bando? Sei interessato a presentare la tua candidatura?
Mettiti in contatto con noi!

Perché LEGO® Serious Play®?

Oggi parliamo di Lego® Serious Play® un metodo, codificato (nato in seno a IMD una prestigiosa business school svizzera) usato dalle aziende di qualunque dimensione e settore per elaborare soluzioni a problemi organizzativi o per mettere a fuoco nuovi interventi.
Si basa sulle teorie psico-pedagogiche del costruttivismo e del costruzionismo secondo le quali l’essere umano apprende più dall’esperienza personale che dalla teoria e crea modelli mentali dell’apprendimento elaborato.
Un po’ complicato, ma se osserviamo i bambini giocare, le loro espressioni serissime e assorte ci rendiamo subito conto di cosa voglia dire, perché è molto evidente che in effetti mentre giocano stanno imparando.
Lego® Serious Play® è una metodologia che ci riporta (noi adulti) a questo principio.
Vuole stimolare quella parte del nostro cervello che agisce in maniera creativa e più efficace nell’individuazione di soluzioni e strategie a problemi specifici
Inoltre usaere le mani, per il fatto che su di esse si concentra una quantità smisurata di ricettorinervosi, facilita il pensare in maniera costruttiva
Così funziona Lego® Serious Play® il cui motto è proprio “pensare con le mani”.

Attraverso questa metodologia usiamo i mattoncini Lego per pensare e ideare soluzioni efficaci. Un elemento fondamentale di questa attività è il confronto con gli altri: ci viene chiesto di costruire dei modellini con i lego che rappresentino le nostre idee per poi confrontarli con quelli degli altri partecipanti.
Dimenticate le riunioni dove tutti parlano sopra gli altri, senza ascoltarsi a vicenda, che non portano a soluzioni concrete. Lego® Serious Play® ci obbliga a pensare “outside of the box” e offre un approccio innovativo dove tutti hanno la possibilità di esprimere il proprio pensiero. 

Quindi quando ci troviamo di fronte ad un problema di lavoro che vogliamo risolvere efficacemente, che riguardi l’organizzazione della nostra impresa, del nostro negozio, di uno  spazio o di un nuovo servizio che vogliamo avviare e non sappiamo come, grazie a Lego® Serious Play® arriveremo insieme al nostro gruppo ad una soluzione concreta e condivisa …e in tre dimensioni.

Sei curioso e vorresti saperne di più? 

Non esitare a contattarci!

Dai un'occhiata al webinar dedicato a Lego® Serious Play®

Un progetto di successo: il nostro approccio passo a passo

COME FUNZIONA IL PROCESSO DI PROGETTAZIONE?

Per essere efficace e vincente un progetto nasce sicuramente da un’idea innovativa, originale e con obiettivi ambiziosi e realistici. Dopo diversi anni di esperienza, dopo aver perso il conto del numero dei progetti realizzati, ci siamo resi conto che la metodologia di lavoro e l’approccio alla progettazione non sono affatto un aspetto secondario; anzi. Ogni idea geniale deve poggiare su delle basi solide per potersi concretizzare, così come una casa poggia sulle fondamenta. Vogliamo condividere con i nostri lettori l’approccio che utilizziamo qui a Studio 2di2 quando ci si presenta una nuova sfida: le nostre fondamenta. Da progetti culturali a quelli di sviluppo aziendale, passando per Erasmus ed Europa Creativa, questa metodologia è il minimo comune multiplo di ogni nostro lavoro.  

  • Analisi del cliente e del bisogno. Il nostro approccio è cucito su misura per la singola realtà, e prevede una prima fase di conoscenza della stessa, dei suoi obiettivi, delle sue esigenze, del suo background e delle sue aspettative. E’ importante che in questa fase ci sia molto dialogo, non si può pensare che il consulente pensi a tutto. Occorre capire a fondo quali sono i bisogni da soddisfare, e che tipo di impatti ci aspettiamo dal progetto. Solo così si possono definire degli obiettivi concreti, basati su problemi reali, e in funzione di questi delineare le azioni da implementare.
  • Ricerca del bando. Chi si rivolge a noi spesso lo fa anche per trovare dei finanziamenti o dei contributi a fondo perduto per sostenere economicamente il proprio progetto. Dopo aver compreso che cosa si vuole realizzare, effettuiamo una ricerca continua nel mondo dei bandi nazionali e internazionali, così da poter efficientemente individuare le proposte che più si adattano al progetto, anche in funzione delle possibilità di successo.
  • Valutazione dei requisiti formali. Spesso i progetti presentati sono innovativi e potenzialmente vincenti, eppure non ottengono contributo a causa di un vizio di forma. Complessi e burocratici, i requisiti formali sono essenziali ai fini dell’ottenimento del contributo: accertarsi di possederli tutti è il primo passo verso la presentazione del progetto.
  • Progettazione. Non importa in che fase sia l’idea, se in stato pressoché embrionale o già ben strutturata, come progettisti abbiamo il compito di mettere le nostre competenze al servizio del progetto. Utilizziamo perciò delle metodologie di facilitazione (come Design Thinkin e Lego Serious Play) certificate per dare una struttura che sia logica da un punto di vista espositivo, ma anche operativa. Dal bisogno all’obiettivo, dall’obiettivo alle azioni, ed infine si definiscono poi gli indicatori che permettono di capire come sta andando il progetto e se abbiamo ottenuto quanto ci si aspettava. E’ anche importante tenere conto da subito della governance del progetto in ogni sua fase.
  • Proposta progettuale. Una volta elaborato il progetto non ci resta che concretizzarlo: la scrittura della proposta, degli studi di fattibilità e la preparazione del budget sono processi che vanno realizzati in stretto contatto con il cliente: è imprescindibile che quanto si sta delineando sia condiviso. Noi in quanto consulenti diamo un contributo con le idee e i nostri punti di vista, ma alla fine è chi dovrà implementare le azioni che deve credere con forza nel suo progetto.
  • Documentazione formale. Ogni bando presenta una notevole complessità di documenti ed allegati da presentare: descrizione dettagliata del progetto, business plan, accordi di partenariato, statuti, dichiarazioni… Ci assicuriamo che ogni documento sia corretto e pronto per la scadenza e guidiamo il cliente durante fino alla firma degli stessi.
  • Presentazione della domanda. Le domande di contributo si presentano perlopiù attraverso piattaforme apposite. Ci occupiamo di compilare gli eventuali moduli online e di caricare i documenti sulla piattaforma.

Ed ecco fatto il progetto è stato inviato!

Piano Lombardia 2021-22: in arrivo contributi per interventi sul patrimonio culturale pubblico

Una buona notizia per gli Enti Pubblici che hanno a disposizione dei beni, delle opere o degli edifici di interesse culturale: Regione Lombardia ha stanziato oltre dieci milioni di Euro da destinare a progetti di valorizzazione e conservazione del patrimonio pubblico. L’occasione è importante per tutte le Amministrazioni, poichè il bando regionale può coprire anche fino al 100% dei costi. L’entità del contributo parte da un minimo di 200.000 euro fino ad un milione.

L’OBIETTIVO

Ci sono in Lombardia diversi beni culturali con un enorme potenziale di attrarre pubblico (e investimenti) ma che rimangono tutt’ora sottoutilizzati. La finalità del bando è perciò dare a questi un nuovo valore, attraverso interventi di riqualifica, restauro, adeguamento strutturale, conservazione, e opere che siano in grado di innovare la fruizione dell’offerta culturale. Anche i temi della sostenibilità ambientale, dell’inclusività e dell’accessibilità trovano spazio tra gli obiettivi della misura.

CHE TIPO DI PROGETTI

Saranno valutati i progetti in linea con le finalità appena descritte, ossia degli interventi che sappiano dare una nuova veste ad un luogo della cultura per aumentarne l’attrattività. Ad esempio un progetto che preveda delle opere di restauro di un edificio con annessi adeguamenti strutturali per garantire l’accessibilità, oppure l’allestimento di una particolare sala museale, l’introduzione di tecnologie innovative e immersive o ancora degli interventi di manutenzione straordinaria e di efficientamento energetico.

COME PRESENTARE DOMANDA

Gli Enti Pubblici potranno presentare domanda di finanziamento per i loro progetti dal 18 ottobre fino al 13 gennaio 2022, attraverso la piattaforma online. La procedura di valutazione prevede la formazione di una graduatoria di merito.

Affronta questa sfida con il nostro supporto. Contattaci.

Il nuovo blog di Studio2di2

Benvenuto nel nostro Blog!

 

Facciamo gli onori di casa e ci presentiamo: siamo Studio 2di2, un team dinamico la cui forza nasce dall’incontro di competenze complementari. Spiegare cosa facciamo non è una questione semplice, ma facciamo lo stesso un tentativo

Chi siamo?

Siamo uno studio di consulenza e design di progetto, e dal 2007 offriamo ad enti pubblici, associazioni ed imprese, dei servizi di accompagnamento e supporto in tutto ciò che riguarda il vasto mondo della progettazione e dei contributi a fondo perduto. Ci siamo specializzati in diverse metodologie di facilitazione e problem-solving, come Design Thinking e Lego Serious Play, applicandole poi nel nostro lavoro per aiutare un cliente a definire che obiettivi prefissarsi e che azioni mettere in campo per raggiungerli.

Per quali motivi nasce questo blog?

Dopo tanti anni passati ad accompagnare imprese, enti pubblici e realtà del terzo settore per dare loro la possibilità di accedere e di fruire delle agevolazioni nazionali ed europee, siamo ormai certi che la chiave del successo di queste realtà risieda in quella mentalità che definiamo “cultura progettuale”; questa è in primo luogo la capacità di chi amministra attraverso il ragionamento, ambiziosamente ma in maniera realistica, bisogni, obiettivi, azioni, indicatori ed impatti positivi che si andranno a generare. In secondo luogo avere una cultura progettuale significa essere in grado di gestire il corretto andamento delle azioni di progetto, le risorse umane e materiali, la comunicazione e infine saperne disseminare i risultati (ossia il famoso “project-management”). 

Per diffondere la cultura progettuale.

Diffondere la cultura progettuale è uno dei motivi per cui abbiamo deciso di condividere con voi, attraverso questo blog, quanto abbiamo appreso durante la nostra esperienza: come si progetta? come definisco i miei obiettivi? cosa posso fare per risolvere i bisogni della mia comunità o della mia impresa? Cercheremo di darvi delle risposte a queste domande, poichè ogni progetto di successo crea delle reti di attori che si muovono con un obiettivo in comune, e genera un circuito virtuoso di benefici e ulteriori opportunità per il territorio su cui viene implementato.

Tuttavia a volte non basta sapere ideare un progetto vincente, a volte ciò che manca non è il mind-set ma qualcosa di più concreto: le risorse economiche per investire nella nostra idea.

Come finanziare il progetto?

Una frase che ci troviamo spesso a ripetere è la seguente: non si deve progettare allo scopo di ottenere un finanziamento a fondo perduto, perchè un progetto valido, con dei bisogni reali, una soluzione innovativa e una struttura solida sarà in grado di attrarre le risorse necessarie. 

Detto ciò, il mondo dei contributi a fondo perduto è ricco di opportunità per chi le sa trovare e cogliere: fondazioni, ministeri, province, camere di commercio, Commissione Europea e fondi strutturali nazionali; le possibilità sono numerose. Volevamo però sottolineare che serve un’idea non banale, e delle competenze progettuali specifiche, per riuscire ad ottenere il contributo superando la sempre più numerosa concorrenza.

Cosa leggerai nei nostri articoli?

Lo avevamo detto che spiegare chi siamo e perchè scriviamo su questo blog non sarebbe stato semplice… di sicuro non è stato breve. Grazie per essere arrivato fino in fondo! Se ci seguirai potrai rimanere aggiornato sulle migliori opportunità di finanziamento a fondo perduto che ti presenteremo, approfondire le tematiche relative alla progettazione (anche sulla parte più criptica, la temuta rendicontazione) e imparare qualcosa di più sulle metodologie Lego® Serious Play® e Design Thinking, che sono alla base di numerosi nostre storie di successo che avremo piacere a raccontare. 

Con la promessa che saremo più brevi, vi invitiamo a seguirci lasciando un like alle nostre pagine Facebook e LinkedIn.
A presto!