Fondo Impresa Donna

Firmato il decreto: cosa prevede il nuovo Fondo per l'imprenditoria femminile

Dopo quasi otto mesi di attesa, il decreto attuativo per il Fondo Impresa Donna è stato firmato dal ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti in accordo con il ministro per le Pari opportunità Elena Bonetti. Previsto dalla legge di bilancio 2021, il Fondo mette a disposizione da subito 40 milioni, che successivamente verranno integrati dai 400 milioni previsti dal Piano Nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), destinati alll’imprenditoria femminile per un periodo compreso tra il 2021  e il 2026. 

Il programma prevede tre macrosettori:

  • sostegno all’avvio di nuove attività e al consolidamento di quelle già esistenti (32,5 milioni);
  • programmi di formazione e orientamento e diffusione della cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile (6,2 milioni);
  • interventi gestiti da Invitalia (1,3 milioni).

A chi è rivolto?

Il Fondo Impresa Donna si rivolge a quattro categorie di beneficiari: 

  • cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie;
  • società di capitale con quote e componenti del CDA per almeno due terzi di donne; 
  • imprese individuali la cui titolare è una donna;
  • lavoratrici autonome.

Sono ammesse a contributo attività nell’ambito dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, del commercio, dei servizi e del turismo. I programmi di investimento devono essere realizzati entro due anni e hanno un tetto di spesa fissato a 250 mila euro per le imprese nascenti, e a 400 mila euro per quelle già esistenti. 

Quale tipologia di interventi finanzia il fondo?

Le agevolazioni possono essere utilizzate per:

  • Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
  • Immobilizzazioni immateriali
  • Servizi cloud per la gestione aziendale 
  • Personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato nell’iniziativa agevolata.

Inoltre il Fondo promuove iniziative di promozione dell’imprenditorialità nelle scuole e nelle università e programmi di formazione e orientamento verso percorsi studio nelle discipline scientifiche. 

Inoltre, il decreto prevede un voucher (fino a 5.000 euro) per le imprese da spendere per l’assistenza tecnica e gestione dell’impresa. 

Agevolazioni per le nuove imprese

Il Fondo prevede contributi a fondo perduto: 

  • entro spese ammissibili di 100.000 euro, il contributo copre l’80% fino ad un massimo di 50.000 euro. Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%;
  • entro spese ammissibili superiori a 100.000 euro e fino a 250.000 euro, la copertura scende al 50%.

Incentivi per le imprese già esistenti

Gli incentivi si costituiscono: 

  • per le imprese costituite da almeno un anno e con massimo 3 anni di vita per un 50% a fondo perduto e il restante 50% come finanziamento agevolato di 8 a tasso zero, fino all’80% delle spese ammissibili;
  • per le aziende che hanno più di 3 anni le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il “contributo a fondo perduto”, mentre quelle di investimento anche con il “finanziamento agevolato”.

Come presentare domanda

La data di partenza delle domande verrà fissata con un successivo provvedimento. Esse dovranno essere presentate attraverso la piattaforma Invitalia e in seguito valutate secondo l’ordine di presentazione attraverso una valutazione di merito. La valutazione prenderà in considerazione la proposta progettuale, le potenzialità del mercato di riferimento ed è prevista una premialità alle iniziative ad alta tecnologia.

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