Lunedì 19 gennaio, il nostro team ha partecipato al “Third Place Summit”, un evento stimolante che si è tenuto al Luxor Theater di Rotterdam e ha riunito diversə professionistə accomunatə dalla volontà di avere un impatto positivo sulle comunità e preservare gli spazi pubblici.
Il concetto di “Terzi luoghi”, introdotto per la prima volta da Ray Oldeburg nel suo libro “The Great Good Place”, sta acquisendo sempre più rilevanza nelle società odierne. Gli spazi pubblici si sono ridotti rispetto al passato, rendendo urgente interrogarsi su come preservare i terzi luoghi e promuovere l’aggregazione. Informale, senza pretese, accogliente, aperto (verso l’interno e l’esterno), economico, confortevole e affidabile sono le caratteristiche fondamentali di un ottimo terzo luogo, e sono tutti elementi che possono essere progettati intenzionalmente.
Durante il Summit, abbiamo avuto l’opportunità di esplorare il metodo “Come, Stay and Grow” (Vieni, resta e cresci), formulato dall’architetto Aat Vos e dall’antropologa urbana Amy GoedHart: una strategia completa su come progettare spazi che favoriscano le relazioni sociali, il senso di appartenenza, lo sviluppo personale e la lotta alla solitudine.
Come and stay - Vieni e resta: “Una casa lontano da casa”:
Accesso, utilizzo, sicurezza, esperienza, comunità e sviluppo: questi sono gli elementi fondamentali da tenere a mente quando si progettano spazi e servizi che favoriscono la partecipazione e le relazioni sociali nelle nostre città.
I terzi luoghi sono infatti definiti come “di, per e dalle persone”: luoghi che le persone ispirano, costruiscono, percepiscono, immaginano, approcciano, trasformano e vivono.
Quando si progettano i terzi luoghi, è importante ricordare che essi appartengono a un ecosistema esistente. Devono riflettere l’identità, la storia e le tradizioni locali, il che significa anche accettare un certo grado di imperfezione, che spesso è proprio ciò che rende un luogo “una casa lontano da casa”.
La casetta per gli uccellini
Costruire un terzo luogo è come costruire una casetta per gli uccellini. Bisogna analizzare l’ambiente, scegliere il posto giusto e costruire la casetta. Dopodiché, bisogna aspettare di vedere se l’uccellino arriva, ma soprattutto bisogna aspettare di vedere se torna.
(Karen Kristensen)

Grow - crescere: guidare attraverso la trasformazione
Il valore che ha guidato il progresso sociale si è costantemente evoluto in fenomeni più complessi. Dai semplici beni di consumo e dai prodotti ai servizi e alle esperienze, stiamo ora entrando nell’era delle “economie trasformative”. La trasformazione è infatti ciò che guida il progresso, contribuendo al valore aggiunto delle attività umane.
In un’epoca in cui le comunità stanno diventando sempre più labili, i terzi luoghi possono fungere da catalizzatori della trasformazione attraverso l’inclusione sociale e la partecipazione.
Le biblioteche possono davvero avere un ruolo primario nel rafforzare la presenza e la rilevanza dei terzi luoghi nelle nostre città, evolvendo nella loro funzione all’interno delle società moderne e trasformandosi in spazi accoglienti, dinamici e inclusivi. In un’economia di trasformazione, lə bibliotecariə e lə operatorə culturali possono davvero fungere da guide attraverso la trasformazione delle loro comunità.
Come Studio 2di2, abbiamo acquisito una prospettiva più completa sulle strategie e gli strumenti di cui abbiamo bisogno per supportare le organizzazioni in questa missione. Attraverso questa esperienza abbiamo imparato di più su ciò che possiamo fare come professionistə, ma soprattutto abbiamo riflettuto su chi siamo e di cosa abbiamo bisogno come individui.


