Study Case: capire il PNRR

Comprendere il PNRR per comprendere i singoli Bandi di Contributo

Premessa

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è uno strumento complesso, suddiviso in Missioni, a loro volta suddivise in Componenti, le quali si dividono in Riforme (da attuare a livello legislativo) ed Interventi (da attuare attraverso contributi a fondo perduto chiamati Investimenti).

Imparare a districarsi in questo quadro richiede tempo e può sembrare superfluo. Tuttavia è importante capire in quale Missione, in quale Componente, in quale Investimento ci troviamo per comprendere al meglio che cosa gli enti erogatori cercano nel progetto che vorremmo candidare. Infatti è attraverso i Bandi che i vari Ministeri e Regioni declinano in obiettivi specifici le tematiche trasversali e gli obiettivi di Missione, di Componente e di Intervento.

In questo articolo del nostro blog, suddiviso in due parti, vi presenteremo un bando che sarà pubblicato a breve cercando di inserirlo in un contesto allargato, con un livello di analisi degli obiettivi di più ampio respiro.

Ogni contributo a fondo perduto finanziato all’interno del PNRR non può essere slegato dal quadro globale, ed è fondamentale riuscire a comprenderne le logiche per massimizzare le probabilità di ottenere le agevolazioni economiche per i nostri progetti.

Vi proponiamo questo tipo di contenuto come forma di esercizio che vi invitiamo a fare ogni volta che vi chiedete: “Il mio progetto risponde correttamente agli obiettivi dell’Avviso pubblico?”

Study Case

Il Ministero della Cultura ha pubblicato le linee d’indirizzo per attuare gli investimenti previsti nel PNRR che rispondono all’obiettivo specifico di “Capacity building per gli operatori della cultura per gestire la transizione digitale e verde”. Nelle prossime settimane saranno emanati gli Avvisi per la selezione dei progetti da finanziare.

Vediamo insieme dove è collocato, rispetto al quadro generale del PNRR, lo stanziamento di 160 milioni erogato dal Ministero della Cultura che presto verrà messo a Bando. 

Solitamente la collocazione è rappresentata da una sigla di questo tipo: M1C3.3; tale sigla è da leggere in questo modo: Missione 1, Componente 3, Intervento 3Partendo da questo riferimento potremo consultare il documento del PNRR (disponibile a questo link ) per avere una migliore comprensione dei bisogni che il nostro progetto dovrà soddisfare.

L’investimento che vi stiamo presentando si colloca nella Missione 1: “Digitalizzazione, Innovazione, Competitività, Cultura e Turismo”, nella Componente 3 “Turismo e Cultura”.

La Missione

  • Tra gli obiettivi generali della Componente 3 troviamo ad esempio:
  • Supportare la transizione digitale e verde nei settori del turismo e della cultura
  • Sostenere la ripresa dell’industria turistica culturale e creativa

Andando ancora più nel dettaglio vediamo che la sigla M1C3.3 colloca l’Investimento Capacity building” all’interno dell’Intervento “Industria culturale e creativa 4.0”: lo 0.16 (miliardi) in tabella indica lo stanziamento previsto per realizzarlo, ossia 160 milioni di euro.

A questo punto nel testo del PNRR possiamo ottenere informazioni più dettagliate sugli obiettivi via via più specifici dell’Investimento, anche in virtù di quelli generali e trasversali.

Nel nostro study case, ad esempio, vediamo come il divario territoriale, di genere e generazionale siano delle criticità comuni che andrebbero indirizzate in ogni progetto presentato. O ancora scopriremo che l’Investimento vuole innanzitutto rilanciare il settore culturale e creativo come volano per generare valore all’interno del comparto turistic. Nel farlo però si interseca con la necessità di formare gli operatori, quella di migliorare la sostenibilità ambientale, quella di favorire il passaggio al digitale…

  Avere un livello di approfondimento così puntuale sarà un valore aggiunto importante per ideare un progetto capace di soddisfare le aspettative dell’ente erogatore e arrivare davanti alla numerosa concorrenza.

Nella seconda parte di questo articolo, che pubblicheremo a breve, vi forniremo i dettagli delle linee d’indirizzo pubblicate dal Soggetto Gestore dell’Investimento (Ministero della Cultura). 

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